In pratica: il flusso “difendibile”
- Blocco dati: definisci periodo, bolletta e regole (quote fisse/variabili).
- Pulizia letture: azzeramenti, cifre contatore, anomalie, contatori mancanti.
- Consumi unità: consumo = lettura_attuale − lettura_precedente (con gestione reset).
- Importi: ripartisci quota variabile su consumi + quota fissa su millesimi/parti uguali.
- Quadratura: la somma delle unità deve tornare alla bolletta (entro arrotondamenti).
- Prove: report con letture, foto, log, tabelle e regole applicate.
Nota: i dettagli cambiano per regolamento condominiale, gestore idrico, presenza di scaglioni, quote ripartite ecc.
1) Definisci i dati “sacri” (prima di toccare i numeri)
Una ripartizione sana parte da tre cose. Se queste sono nebulose, i conti vengono perfetti… ma sul film sbagliato.
- Periodo di competenza: da data A a data B (serve anche per confronti e consumi anomali).
- Importo da ripartire: totale bolletta o solo alcune voci? (acqua + fognatura + depurazione + eventuali quote).
- Regole: quali quote sono fisse e quali variabili, e con quale criterio (consumi, millesimi, uguale).
Se l’assemblea o il regolamento dicono “ripartizione per consumi”, ok. Se dicono “misto” (una parte fissa e una a consumo), devi scriverlo in modo esplicito nel report: Quota_fissa + Quota_variabile.
2) Verifica letture: qui nascono il 70% delle contestazioni
La contestazione classica non è “hai sbagliato la formula”, è “la mia lettura è impossibile”. Quindi prima di calcolare:
Checklist letture (minima, ma seria)
- Azzeramento / rollover: se la lettura attuale è minore della precedente, può essere reset del contatore.
- Cifre contatore: serve sapere se il massimo è 99 / 999 / 9999 ecc. (dipende dalle cifre).
- Consumo anomalo: troppo alto rispetto a storico o rispetto a unità simili → evidenzia e segnala.
- Contatore non letto: stima? media? ultimo consumo valido? Qualunque scelta va dichiarata.
- Foto e prova: se puoi, foto con data/ora (è benzina contro le contestazioni).
Formula consumo con azzeramento (spiegazione chiara)
Caso normale: consumo = attuale − precedente. Caso azzeramento: se attuale < precedente, allora: consumo = (max_contatore − precedente) + attuale + 1.
Esempio con contatore a 3 cifre (max 999): precedente 986, attuale 14 ⇒ (999 − 986) + 14 + 1 = 28.
3) Calcola consumi per unità e controlla il totale
Una volta calcolati i consumi di tutte le unità, fai un check brutale:
- Totale consumi unità vs consumo bolletta/contatore generale (se esiste).
- Se la differenza è grande, non “aggiustare a caso”: spiega da dove può nascere (perdite, contatori non letti, stime, differenze di periodo).
Questo punto è fondamentale: se non fai questo confronto, stai solo distribuendo numeri senza validazione.
4) Scaglioni: attenzione, sono una scelta di modello
Gli scaglioni (es. primi 90 m³ a tariffa 1, poi tariffa 2, ecc.) sono corretti solo se il tuo modello li prevede e se hai definito bene come applicarli.
Due modi comuni:
- Scaglioni sul consumo di ogni unità (ognuno ha i suoi scaglioni): più complesso ma “individuale”.
- Scaglioni sul totale condominio e poi riparto: più semplice, ma va dichiarato chiaramente.
Se non specifichi il modello, l’utente “furbo” ti smonta in 2 domande. Quindi: scrivilo nero su bianco.
5) Quadratura e arrotondamenti: i conti devono tornare
La ripartizione deve tornare alla bolletta (o all’importo da ripartire) entro una tolleranza di arrotondamenti.
- Arrotonda sempre allo stesso livello (es. centesimi) e sempre allo stesso punto del calcolo.
- Se rimane uno scarto di pochi centesimi, gestiscilo con una regola dichiarata (es. aggiungi/togli al totale della prima unità o alla quota “quadratura”).
Se lo “scarto” è grande, non è arrotondamento: è un errore di dati, periodo o modello.
6) Il report che evita litigi: cosa includere sempre
- Periodo (A→B) e regole applicate (quote e criteri).
- Tabella letture (precedente/attuale), consumi e note anomalie.
- Eventuali azzeramenti con spiegazione e cifre contatore.
- Totali: somma consumi, importo variabile, importo fisso, totale finale.
- Se possibile: foto letture e log operatore.
Conclusione (spietatamente vera)
Una ripartizione “corretta” non è quella con la formula più bella. È quella che: parte da dati puliti, applica un modello dichiarato, quadratura e produce prove. Se salti uno di questi, stai costruendo una contestazione futura.
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Ogni condominio ha particolarità diverse. Se vuoi capire se una ripartizione è corretta o se stai affrontando una contestazione, puoi scriverci direttamente.
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